La nitidezza di un obiettivo è comunemente intesa come la possibilità che esso ha, di formare immagini di oggetti con particolari molto definiti. Gli ottici definiscono con maggiore precisione questa qualità chiamandola potere risolutivo o separatore.

 

Per gli scopi fotografici, il potere risolutivo di un obiettivo è dato dal massimo numero di tratti (o linee) per millimetro visibili nell'immagine fotografica, rappresentato da un tracciato costituito  da  tratti rettilinei e paralleli, il cui spessore  sia uguale a quello delle spazi  che separano i tratti.

Se un obiettivo  risolve  per esempio  60 tratti per mm e un altro ne risolve  soltanto 20 per mm, ciò significa  che la nitidezza  del primo  è molto superiore a quella del secondo.

Gli obiettivi più nitidi, ad esempio per riproduzioni di  piccoli formati e cine, hanno un potere risolutivo di 200 a 400 linee/mm ed oltre.