L'esposizione altro non è che la combinazione di due fattori : velocità dell'otturatore(tempo di esposizione) e l'apertura del diaframma(quantità di luce), in maniera tale da avere la giusta immissione di luce sulla pellicola.

 

Purtroppo non è cosi semplice scattare una foto, per via di altri fattori come la profondità di campo o condizioni ambientali, e sensibilità della pellicola.

Di solito si procede con lo stabilire il fattore più importante: la luce o la velocità o l'apertura.

Con l'analogico in principio, si faceva manualmente, per poi arrivare in ordine, all'impostazione Auto iso (per la luce), Priorità dei tempi (velocità) o Priorità dei diaframmi(apertura)

E' anche fattibile, e creativo,  effettuare più riprese sullo stesso negativo, praticamente scattando più volte sullo stesso fotogramma, per conseguire  particolari foto o per ottenere particolari effetti, e in questo caso parleremo di:

Multiesposizione

Per esempio, un effetto che si può ottenere , è la disposizione di un di un soggetto, in un determinato contesto, in più punti. Con la pellicola il procedimento era tutt'altro che semplice.

Si collocava la macchina sul treppiede e la si fissava in posizione per ritrarre la scena. Fatto questo si collocava il soggetto da ritrarre in un punto e si scattava la foto, senza far avanzare la pellicola. Fatto lo scatto, si lasciava la macchina sempre nella stessa posizione, ma si spostava il soggetto in un altro punto della scena e si procede a un altro scatto, sempre sullo stesso fotogramma

Si possono fare più esposizione anche 3 o 4, prestando attenzione a a non sovrapporre i soggetti.

Oggi questo effetto, si ottiene facilmente con i programmi di fotoritocco con maschere di livello, o sovraesposizioni, etc.